Ora quel muro è diventato un luogo di ritrovo per coloro che vogliono crescere affrontando i propri limiti.
Ragazzi dai 13 ai 37 anni, per dimostrare che nello sport l'età non conta.
Vengono da Acilia e da Fidene, perchè le distanze non contano quando si vuole stare insieme.
Si incontrano a Tor Bella Monaca come all'Eur, perchè quel che conta non è il posto ma la voglia di fare.
E' proprio questo che pensano i ragazzi della PKR, la nuova associazione di Roma che conta già 49 membri.

"Il Parkour è l'arte dello spostamento.
Il principale obiettivo di questa disciplina è quello di raggiungere la padronanza del corpo e della mente per superare gli ostacoli che ci circondano tracciando un percorso che vada da un punto A ad un punto B nella maniera più fluida possibile.
Molto spesso all'interno dei percorsi vengono inseriti elementi di Freerunning, ovvero viene espressa una parte più creativa che efficiente.
E' importante comprendere che parkour non è una gara, il parkour è un PERCORSO, senza alcuna forma di competizione fra i praticanti.
I praticanti del parkour, chiamati "traceurs" ovvero "creatori di percorsi", aspirano a superare in modo fluido, atletico ed esteticamente valido le barriere naturali o artificiali che si trovano sulla loro strada.
Per riuscirci utilizzano corse, salti, volteggi, arrampicate e cadute.
Ma il parkour non è solamente un puro esercizio fisico, perché il confronto con gli ostacoli materiali spinge il traceur alla scoperta dei propri limiti e quindi del suo essere all'interno dell'ambiente che lo circonda.
Per questo il parkour è sia una disciplina sportiva che una filosofia di vita quotidiana."


L’associazione PKR nasce come associazione dedicata alla diffusione del Parkour.
Lo scopo principale dell'associazione è promuovere questo nuovo sport tramite allenamenti, dimostrazioni ed incontri di avviamento ad una corretta e sicura pratica della disciplina.
Il Parkour fornisce la possibilità di vivere gli spazi urbani in modo innovativo, permettendo ai giovani di muoversi nelle città al di fuori dei canoni "classici": la fantasia personale ed il rispetto delle strutture cittadine si sviluppano in parallelo con la preparazione fisica dell'atleta che si vede impegnato nella pratica di uno sport capace di attivare in modo equilibrato tutto il corpo. Le doti di potenza esplosiva, di autocontrollo, di equilibrio, di coscienza degli spazi e di fiducia nelle proprie capacità contraddistinguono il traceur, che diviene uno sportivo dalle qualità ben definite.

Il presidente  
Andrea Lanciano